(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese, è intervenuto ieri, in rappresentanza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, alla quinta edizione del Forum “The Urban Mobility Council”, ospitata presso la Triennale di Milano.
L’iniziativa, promossa dal Gruppo Unipol, si conferma quale autorevole piattaforma permanente di confronto tra istituzioni, mondo accademico, imprese e operatori del settore, finalizzata ad approfondire le principali sfide legate all’evoluzione della mobilità urbana e alla costruzione di modelli sempre più sicuri, sostenibili e innovativi.
L’edizione 2026 del Forum, dedicata al tema della sicurezza stradale, ha visto la partecipazione di qualificati rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, del mondo della ricerca e dell’industria, tra i quali Jean Todt, Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, e il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Nel corso del proprio intervento, il Prefetto Cortese ha richiamato l’attenzione sul valore strategico della sicurezza stradale quale patrimonio collettivo da perseguire attraverso un impegno condiviso, nell’ambito della tutela della mobilità, evidenziando come la riduzione dell’incidentalità e la salvaguardia della vita umana richiedano un approccio multidimensionale, fondato sulla prevenzione, sull’educazione alla legalità, sull’innovazione tecnologica e sul costante aggiornamento degli strumenti di analisi e controllo.
Nel delineare l’evoluzione del ruolo della Polizia Stradale, il Prefetto Cortese ha evidenziato il passaggio da una funzione prevalentemente orientata al controllo e alla repressione delle violazioni a un modello sempre più avanzato di prevenzione e gestione dei rischi connessi alla circolazione stradale, realizzata attraverso un’attenta attività analisi dei dati e l’impiego delle nuove tecnologie, essenziali per individuare i fattori di vulnerabilità del sistema della mobilità.
“La Polizia Stradale” ha sottolineato “si configura oggi come un attore centrale nella governance della sicurezza stradale, capace di integrare controllo del territorio, analisi predittiva e cooperazione istituzionale, con l’obiettivo di anticipare i rischi e ridurre di sensibilmente il numero delle vittime e dei feriti sulle strade.”
È in questa cornice che si colloca il Protocollo d’Intesa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Gruppo Unipol, in via di prossima formalizzazione, concepito quale strumento volto a migliorare i livelli di sicurezza sulle strade italiane attraverso la condivisione dei dati relativi ai sinistri stradali e la promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle giovani generazioni.
L’intesa rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di un sistema della sicurezza stradale basato sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, sulla valorizzazione del patrimonio informativo disponibile e sulla diffusione di una sempre più solida cultura della prevenzione.
La partecipazione della Polizia di Stato al Forum “The Urban Mobility Council” conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso i processi di innovazione che interessano il settore della mobilità e il suo costante impegno nel favorire il dialogo tra amministrazioni pubbliche, mondo produttivo e comunità scientifica, al fine di contribuire alla costruzione di città sempre più sicure e orientate alla sicurezza dei cittadini.
