Di Luca Franceschi
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A quarantasei anni dalla tragedia di Ustica, il Partito democratico ribadisce l’importanza di continuare la ricerca della verità e della giustizia. La strage che costò la vita a ottantuno persone rimane una ferita aperta nella memoria collettiva del Paese, e il dolore per quelle vite spezzate continua a caratterizzare il ricordo di quanto accadde nei cieli dell’isola siciliana.
Accanto alla vicinanza espressa verso i familiari delle vittime, il partito sottolinea il dovere morale e civile di perseguire una piena giustizia su quanto accaduto. In questa prospettiva, assume particolare rilievo la decisione che il Giudice per l’Indagine Preliminare dovrà assumere in merito alla richiesta di archiviazione dell’indagine presentata dalla Magistratura italiana, ritenendo fondamentale che le investigazioni non vengano interrotte.
Il Partito democratico ha formulato tre specifiche richieste al Governo. In primo luogo, si auspica che l’Avvocatura Generale dello Stato si esprima contro l’archiviazione del procedimento. In secondo luogo, l’Esecutivo deve impiegare tutte le possibilità diplomatiche disponibili per richiedere ai paesi alleati dell’Italia, in particolare Francia e Stati Uniti, la divulgazione di tutte le informazioni in loro possesso relative ai fatti accaduti nei cieli di Ustica.
Infine, la terza richiesta riguarda la necessità di fare completa chiarezza sulla scomparsa della documentazione dell’archivio del Ministero dei Trasporti relativa agli anni compresi tra il 1969 e il 1984. Secondo il partito, questa battaglia non rappresenta solo una questione che riguarda le famiglie delle vittime, bensì una responsabilità che impegna l’intera collettività nazionale.
