Di Luca Franceschi
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La maggioranza parlamentare ha respinto la mozione unitaria sul trasporto pubblico locale presentata congiuntamente dalle opposizioni. Il documento era stato sottoscritto da Pd, M5S, Avs, Italia Viva e Più Europa e aveva l’obiettivo di impegnare il governo a rafforzare risorse e interventi per un settore che affronta criticità strutturali significative.
Antonio Casella, coordinatore nazionale dei circoli trasporti del Partito democratico, ha espresso preoccupazione per il rigetto della proposta. Secondo Casella, la decisione della maggioranza è grave perché la mozione affrontava problemi concreti e quotidiani come la riduzione delle corse, i ritardi cronici, la carenza di personale e l’aumento dei costi operativi nel settore dei trasporti pubblici locali.
Un aspetto centrale della mozione riguardava le condizioni di sicurezza dei lavoratori, sempre più esposti a situazioni di rischio, incluse aggressioni di natura verbale e fisica. Casella ha sottolineato che la sicurezza rappresenta un presupposto essenziale per garantire continuità ed efficienza del servizio di trasporto pubblico.
Il coordinatore ha evidenziato che il trasporto pubblico locale costituisce un’infrastruttura strategica per il Paese. Il mancato accoglimento della mozione unitaria rischia di avere ricadute significative su Regioni e enti locali, con possibili effetti negativi sui servizi e sulle tariffe per i cittadini.
Casella ha concluso affermando l’impegno continuo delle opposizioni nel contribuire alla costruzione di un progetto unitario volto a realizzare un trasporto pubblico utile e competitivo per il territorio nazionale.
