Di Luca Franceschi
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Secondo il Partito Democratico, il governo Meloni dovrebbe affrontare le vere emergenze sanitarie che colpiscono milioni di cittadini, anziché concentrare le proprie energie su provvedimenti legislativi contestati. La segreteria dem, nella persona della responsabile Salute Marina Sereni, evidenzia come le priorità dell’esecutivo appaiano completamente disallineate dai bisogni reali della popolazione.
I dati presentati dal PD dipingono uno scenario allarmante nel Sistema Sanitario Nazionale. Quasi sei milioni di italiani si trovano costretti a rinunciare alle cure, una cifra che rappresenta una drammatica rinuncia a tutelare la salute della cittadinanza. La carenza di personale risulta particolarmente critica, con 65mila infermieri e circa ventimila medici mancanti nelle strutture ospedaliere e territoriali del SSN.
Le criticità si estendono anche ai servizi di salute mentale, dove si registra una carenza cronica di oltre 8mila figure professionali nei dipartimenti dedicati. Parallelamente, il disagio psicologico aumenta significativamente tra adolescenti e anziani, popolazione tra le più vulnerabili. I tempi di attesa per accedere alle cure diventano insostenibili, con pazienti che attendono fino a 735 giorni per una visita specialistica o un esame diagnostico.
L’infrastruttura territoriale del servizio pubblico presenta ulteriori insufficienze, con una Casa della Comunità su tre completamente sprovvista di servizi essenziali. A questi elementi si aggiunge la dimensione emergente della crisi climatica, che si traduce in una vera e propria emergenza sanitaria per migliaia di persone fragili e prive di adeguato sostegno.
Secondo il PD, su questi problemi concreti, che incidono quotidianamente sulla vita reale dei cittadini, dovrebbe concentrarsi l’attenzione governativa, piuttosto che spingere il Parlamento a votare provvedimenti ritenuti incostituzionali e privi della possibilità di emendamenti significativi.
