Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha replicato duramente alle dichiarazioni della ministra Calderone in merito all’obbligo di preavviso per i controlli ispettivi nelle aziende. Secondo la parlamentare, è stata proprio la ministra a commettere un errore di valutazione sulla questione.
Durante le comunicazioni alla Camera, Calderone aveva risposto all’intervento di Appendino sostenendo che la deputata stesse prendendo un granchio riguardo all’obbligo di preavvisare le imprese almeno dieci giorni prima delle verifiche ispettive. Tuttavia, Appendino ha ribadito con fermezza la propria posizione, sottolineando che a sbagliare sia stata proprio la ministra.
La deputata ha richiamato l’attenzione sul contenuto dell’articolo 5 del Decreto legislativo 103 del 2024, definendolo inequivocabile. Secondo quanto previsto dalla norma, se gli ispettori decidono di effettuare un controllo in un’azienda per verificare l’eventuale presenza di lavoratori in nero, devono avvisare l’imprenditore con largo anticipo. Inoltre, qualora l’ispezione si concluda senza il riscontro di violazioni, l’impresa non sarà soggetta ad ulteriori accessi per i successivi dieci mesi.
Appendino ha sottolineato come la legge sia chiara e come la ministra possa citare qualsiasi nota esplicativa, ma ciò non modifica quanto stabilito dal testo normativo. Anzi, proprio il ricorso a note esplicative, secondo la deputata, evidenzia la complessità e la farraginosità dell’intervento legislativo.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle ha inoltre ricordato che le misure varate nel 2024 sono state contestate sia dai sindacati della Pubblica amministrazione, che rappresentano gli ispettori, sia dai sindacati degli edili. Questo a dimostrazione delle criticità dell’impianto normativo introdotto dal Governo.
Per contrastare efficacemente la piaga delle morti sul lavoro, secondo Appendino, non sono sufficienti gli annunci propagandistici del Governo, ma servono azioni concrete e incisive. La deputata ha ricordato che il Movimento 5 Stelle ha da tempo presentato un lungo elenco di proposte in materia, ma anche su questo fronte la ministra Calderone ha opposto ripetuti rifiuti, prendendo ancora una volta, secondo Appendino, un granchio.
