(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Se sei del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni puoi fare quello che vuoi ed esprimerti come vuoi.
Sui social media perdi ogni parvenza di decenza. La RAI non è più “la Rai di tutti”. È l’house organ di Fratelli d’Italia.
C’è il vicedirettore di Rai Sport, Riccardo Pescante, che sui social esplicita senza remore l’appartenenza politica. Non importa che sia un dirigente del servizio pubblico radiotelevisivo.
Con quale credibilità si continua a dire che la Rai è indipendente?
In un post appare la fiamma tricolore del Movimento Sociale Italiano con la data di nascita 26 dicembre 1946 e lo slogan “le radici profonde non gelano”.
In un altro si legge: “con la violenza non si risolve niente, figurati senza”.
In un terzo compare un meme che raffigura Donald Trump con la scritta “dopo Nicolás Maduro adesso tocca a Maurizio Landini”, con l’aggiunta ironica: “peccato che sia solo un meme”.
Non hanno ritegno e non nascondono la sudditanza al partito. Per questo chiediamo alla Commissione di vigilanza RAI di convocare i vertici di viale Mazzini per chiarire e imporre una linea di comportamento pubblico per i dipendenti Rai.
Il servizio pubblico non è un megafono di partito: è un bene di tutti”.
