Di Luca Franceschi
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La Global Sumud Flotilla ha reso pubbliche testimonianze relative a gravi violazioni riscontrate durante le operazioni, inclusi almeno 15 casi di violenza sessuale, colpi di arma da fuoco a corta distanza e numerosi feriti con fratture multiple. Questi episodi rappresentano atti di una gravità eccezionale che richiedono un’immediata reazione da parte delle istituzioni italiane.
Il governo italiano, secondo quanto sostiene Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, deve agire senza indugi. La priorità consiste nel raccogliere sistematicamente le testimonianze fornite dagli attivisti presenti sulla Flotilla e trasmetterle alla Corte Penale Internazionale attraverso una denuncia formale.
Bonelli sottolinea che il momento richiede azioni concrete piuttosto che dichiarazioni simboliche. Il governo deve assumersi piena responsabilità istituzionale e operare per garantire l’applicazione della legalità internazionale, superando ogni indugio procedurale.
L’esponente verde critica inoltre la posizione della destra italiana, accusandola di aver coperto politicamente il governo Netanyahu per tre anni e mezzo. Secondo Bonelli, non è più possibile rifugiarsi dietro formule di condanna puramente retoriche o dietro sanzioni limitate a singoli coloni e personalità politiche come Ben Gvir.
Alla luce dello scenario descritto – che comprende il bilancio di circa 80mila vittime civili, la devastazione di Gaza, le violenze sistematiche in Cisgiordania e le continue trasgressioni del diritto internazionale – Bonelli sostiene che il governo italiano deve estendere le richieste di sanzioni all’intero governo Netanyahu, considerato responsabile di crimini internazionali.
