Di Luca Franceschi
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La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha reso omaggio a Pio La Torre e Rosario Di Salvo, due figure che hanno dato la propria vita nella battaglia contro la mafia e contro il sistema di potere, complicità e paura che le garantisce forza e persistenza nel territorio.
Secondo quanto evidenziato nella nota della leader dem, Pio La Torre ha consegnato un insegnamento di straordinaria chiarezza: la lotta alle organizzazioni mafiose non può affidarsi a semplici dichiarazioni retoriche, ma richiede azioni concrete mirate a colpire gli interessi economici delle cosche, a spezzare le connivenze che le sostengono e a realizzare un impegnativo lavoro culturale che parta dalle istituzioni scolastiche.
L’eredità che La Torre ha lasciato sottolinea inoltre l’importanza di difendere il lavoro lecito, i diritti dei cittadini, la giustizia sociale e le libertà individuali, contrastando al contempo la povertà e la precarietà che rappresentano terreno fertile per l’espansione della criminalità organizzata.
Fondamentale nella visione tramandata è il principio secondo cui lo Stato deve sempre arrivare prima delle mafie, non concedendo neppure lo spazio minimo che consentirebbe ai criminali di esercitare ricatti e controllo sulla popolazione.
Schlein conclude affermando che riprendere oggi l’esempio di Pio La Torre significa compiere una scelta consapevole su quale parte stare e quali valori portare avanti nella società contemporanea.
