(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La previdenza è un tema cruciale per il futuro del Paese e richiede una strategia chiara, un disegno organico e riforme strutturali costruite attraverso il confronto con le parti sociali, non certo interventi episodici e pensati solo per fare cassa.
Il maxi-emendamento del Governo sulla previdenza, da questo punto di vista, è un vero e proprio doppio colpo di mano, una forzatura grave e inaccettabile.
Dopo l’aumento di tre mesi dell’età di pensionamento previsto dal disegno di legge di bilancio, ora si aggiunge un pesante irrigidimento delle regole, con l’aumento della finestra mobile per i pensionamenti anticipati e una forte penalizzazione per chi riscatta gli studi universitari.
Sulla previdenza complementare, il silenzio-assenso è una scelta ragionevole, ma l’aumento della deduzione fiscale a 5.300 euro è invece una misura molto discutibile.
Il governo è intervenuto in modo unilaterale, senza alcuna discussione con le parti sociali. E ha scritto una sorta di ‘Fornero plus’ che allontana sempre di più l’orizzonte della pensione.
Così non va. Siamo agli antipodi rispetto alle promesse elettorali di Meloni e Salvini e soprattutto molto lontani da ciò che servirebbe per rafforzare in modo serio il sistema previdenziale nell’interesse dei lavoratori”.
