(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Finisce una lunga traversata nel deserto” dichiara Michele Fina, a valle dell’incontro con il personale del Pd, convocato per illustrare le novità del nuovo contratto di lavoro e della nuova fase dopo la fine del contratto di solidarietà.
“Dopo 8 anni abbiamo portato le lavoratrici e i lavoratori fuori dagli ammortizzatori sociali e dopo 13 anni rinnoviamo il contratto. Molte novità e tra queste la scelta di applicare a noi stessi quello che proponiamo per il Paese con i nostri progetti di legge. A partire dalle 35 ore settimanali a parità di stipendio e dal congedo paritario pienamente retribuito. Inseriamo anche un meccanismo che migliora ulteriormente e rende più giusti i rapporti tra le retribuzioni. Compiamo insomma un passo avanti importante, concreto e coerente verso i valori che rappresentiamo. Apriamo finalmente una fase nuova, fondata su diritti più forti e maggiore dignità per chi ogni giorno contribuisce alla vita del nostro partito. Sono misure che rafforzano tutele, qualità del lavoro e capacità organizzativa, e che restituiscono centralità alle persone”.
“Il PD vuole essere”, conclude Fina, “non solo promotore di buone politiche del lavoro nel Paese, ma anche un esempio concreto di come si possano costruire rapporti professionali più giusti. Il risultato raggiunto oggi è frutto di un impegno collettivo e di un confronto serio e costruttivo. Ringrazio il capo del personale Paolo Antonelli per la dedizione e l’impegno. Le scelte che oggi abbiamo assunto parlano di futuro e responsabilità in coerenza con quello che la segreteria Schlein chiede per il Paese e si impegnerà a fare quando saremo al governo”.
