Di Luca Franceschi
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Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria nazionale del Partito Democratico, ha sollevato critiche aspre nei confronti dell’operato della maggioranza di governo. Nel suo comunicato, la deputata dem chiede con tono provocatorio se la premier Meloni e il presidente della Lombardia Fontana intendono esprimersi in merito agli eventi di ieri alla Camera.
Secondo la Serracchiani, il dissenso politico pacifico viene sottoposto a sanzioni, mentre coloro che hanno arrecato danno alla reputazione internazionale del Paese ricevono protezione. La deputata sottolinea come, alcuni mesi addietro, gruppi dichiaratamente neofascisti e neonazisti come Casapound abbiano tentato di utilizzare l’aula della Camera dei Deputati per presentare una proposta di deportazione di massa ispirata al modello trumpiano.
La presenza di tali formazioni in un’istituzione come quella è stata definita dalla Serracchiani come inaccettabile. Grazie all’intervento coordinato dei colleghi del Partito Democratico e delle forze di opposizione, è stato impedito il proseguimento di tale iniziativa.
Tuttavia, la situazione che si è verificata ieri rappresenta, secondo la responsabile Giustizia del PD, un’anomalia grave nel funzionamento delle istituzioni. L’Ufficio di Presidenza della Camera ha infatti irrogato sanzioni a trentadue deputate e deputati che hanno partecipato al momento di protesta. Contemporaneamente, la Serracchiani denuncia come Giusi Bartolozzi sia stata “vergognosamente” sottratta a conseguenze disciplinari attraverso il voto di uno scudo processuale relativo al caso Almasri.
In conclusione, la deputata dem lancia un appello a fermare quello che definisce come un uso strumentale delle istituzioni da parte della destra, sottolineando come questa pratica rappresenti un pericolo crescente per la democrazia.
