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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA SICUREZZA DELL’ADIGE: TRE CANTIERI APERTI PER IL RAFFORZAMENTO DELLE SPONDE»

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10.06 - giovedì 5 marzo 2026

L’Ufficio Sistemazione bacini montani sud dell’Agenzia per la Protezione civile sta gestendo al momento tre cantieri per la protezione dalle inondazioni lungo il corso dell’Adige, fa sapere il direttore d’ufficio Thomas Thaler. I costi complessivi dei lavori si attestano attorno ai 600.000 euro.

In occasione di un sopralluogo, i tecnici dell’Ufficio Sistemazione bacini montani sud hanno notato all’altezza dell’uscita MeBo di Lagundo, sotto la pista ciclabile poco prima del birrificio Forst, un danno al muro di contenimento sulla riva orografica sinistra dell’Adige, riferisce la direttrice dei lavori Joelle Pellegrini. Poiché in questo tratto di fiume vivono molti pesci, è stato coinvolto l’Ufficio Gestione fauna selvatica, il quale ha provveduto al trasferimento della popolazione ittica mediante pesca elettrica. Successivamente si è provveduto al prosciugamento dell’area interessata. Gli operai coordinati dal caposquadra Helmut Gurndin hanno dapprima realizzato una stradina di accesso e quindi hanno eretto un muro ciclopico lungo circa 150 metri e rinforzato con cemento. Attualmente nella zona di cantiere si sta sistemando il letto del torrente, con contestuale installazione di pennelli e scogli per pesci. I lavori dei bacini montani sono partiti a fine gennaio e dovrebbero concludersi verso la fine di marzo, dopodiché sarà possibile far defluire nuovamente l’acqua dell’Adige.

“Durante un rilevamento tramite drone, a monte del ponte di Ponte d’Adige alle porte di Bolzano, abbiamo notato sul lato orografico destro del fiume un grande deposito di detriti e pietre”, spiega il direttore dell’ufficio e responsabile dei lavori Thomas Thaler, “e poco più a valle invece un ampio avvallamento in cui manca del materiale”. Lo scorso 9 febbraio il gruppo guidato dal caposquadra Helmut Gurndin ha quindi iniziato a spostare il materiale da monte a valle. Inoltre, il personale dei bacini montani ha eretto un muro ciclopico lungo circa 130 metri per rinforzare la diga ed ha ampliato leggermente il letto del fiume. Anche in questo caso i lavori dovrebbero concludersi a fine marzo.

Il muro di contenimento sulla sponda destra dell’Adige, all’altezza del Safety Park di Vadena, aveva un’altezza di soli tre metri. Inoltre, in occasione di un sopralluogo effettuato in inverno, quando il livello dell’Adige era basso, i bacini montani hanno constatato che era anche gravemente danneggiato. Ecco allora che a metà febbraio il gruppo guidato dal caposquadra Helmut Gurndin ha iniziato a costruire un nuovo muro ciclopico lungo circa 250 metri e soprattutto molto più alto (otto metri), spiega il direttore dei lavori Martin Pfitscher. I lavori dovrebbero essere completati a ridosso di Pasqua.

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