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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA GIUNTA NEGLI ALTO ADIGE: PRIMA TAPPA A VIPITENO»

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13.46 - martedì 24 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Nel contesto del raggiungimento della metà della legislatura 2024-2028, il presidente della Provincia Arno Kompatscher e i componenti della Giunta provinciale hanno avviato una serie di sedute straordinarie nei diversi comprensori altoatesini. La prima tappa di questo percorso si è svolta il 24 marzo a Vipiteno, dove il governo provinciale si è incontrato con i presidenti delle Comunità comprensoriali e i sindaci locali.

Durante l’incontro, Kompatscher ha sottolineato come la seduta abbia rappresentato uno scambio proficuo e costruttivo. I membri della Giunta hanno principalmente assunto il ruolo di ascoltatori, mettendosi in ascolto delle criticità che si presentano sul territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di tenere conto delle situazioni particolari che caratterizzano le diverse aree della provincia e trovare soluzioni concrete anche per le situazioni più difficili. Il presidente ha rimarcato come sia consuetudine sua e di tutta la Giunta muoversi costantemente in Alto Adige per incontrare associazioni, federazioni, gruppi e cittadini.

Martin Alber, presidente della Comunità comprensoriale Alta Valle Isarco, ha evidenziato l’importanza di affrontare insieme alla Giunta provinciale le sfide specifiche del comprensorio. Ha sottolineato come si tratti di un territorio piccolo con problemi caratteristici legati all’occupazione, alla vicinanza con il confine austriaco e alle complesse questioni di traffico, essendo attraversato da importanti arterie stradali. Ha inoltre puntato l’attenzione sulla necessità di trovare nuove soluzioni nel campo dell’assistenza socio-sanitaria.

L’Alta Valle Isarco continua ad affrontare notevoli sfide viabilistiche derivanti dalla sua conformazione geografica stretta e dalla presenza di assi stradali principali molto trafficati. La Provincia e i Comuni stanno collaborando per migliorare la situazione attraverso un approccio sostenibile. Il divieto di transito per i camion a Colle Isarco e Mules ha rappresentato un primo passo significativo per ridurre il traffico di transito nei centri abitati. L’assessore provinciale alle Infrastrutture e alla mobilità Daniel Alfreider ha confermato che si continua a lavorare alle circonvallazioni di Colle Isarco e Mules, i cui progetti sono in fase di concretizzazione. Parallelamente, la Provincia intende mantener efficiente l’infrastruttura stradale e sviluppare in modo mirato il trasporto pubblico.

La galleria di base del Brennero rimane un’opera di grande importanza strategica. Kompatscher ha sottolineato come questo progetto rappresenterà una vera rivoluzione anche per il trasporto passeggeri, trasformando Innsbruck in una stazione ferroviaria altoatesina e aprendo enormi opportunità per il comprensorio. Questa trasformazione richiede la predisposizione di servizi adeguati a supportare il nuovo sistema infrastrutturale.

L’attenzione si concentra anche sull’accessibilità delle stazioni ferroviarie di Vipiteno-Prati-Val di Vizze e del Brennero. Presso la stazione di Vipiteno-Prati-Val di Vizze sono in corso interventi per facilitare l’accesso senza barriere per tutti gli utenti. L’Ufficio Infrastrutture e mobilità sostenibile e STA-Strutture Trasporto Alto Adige SpA stanno pianificando, in accordo con i Comuni di Vipiteno e Val di Vizze, la riqualificazione della fermata dell’autobus, incluso il collegamento con la pista ciclabile e la realizzazione di parcheggi per biciclette. Il Servizio strade della Provincia ha inoltre avviato lavori di risanamento del manto stradale sulla strada statale del Passo Giovo. Sulla strada statale del Brennero sono previsti per il 2026 lavori di rifacimento del manto stradale su tratti specifici.

Il fabbisogno di personale qualificato nel settore dell’assistenza è stato uno dei temi centrali della discussione tra la Giunta provinciale e i rappresentanti della Comunità comprensoriale. Martin Alber ha evidenziato come il comprensorio abbia un elevato fabbisogno di personale di cura ben formato. La vicinanza all’Austria, che offre un mercato del lavoro più flessibile e attraente, rende la situazione più complessa rispetto ad altre aree della provincia.

Per affrontare questa sfida, l’Alto Adige sta puntando al rafforzamento della formazione nel settore. L’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer ha spiegato come le modifiche legislative a livello nazionale abbiano determinato la fine della formazione parallela all’attività lavorativa svolta da enti privati. Per garantire certezza giuridica a chi intraprende una professione nel settore dell’assistenza, la provincia sta concentrando i propri sforzi sull’offerta formativa di alta qualità e affidabile delle due scuole provinciali per le professioni sociali Hannah Arendt ed Emmanuel Levinas.

Oltre alla formazione a tempo pieno, è disponibile una formazione parallela all’attività lavorativa e decentralizzata in diversi settori, tra cui quello degli operatori socio-sanitari. Attualmente è possibile seguire in blocchi didattici la formazione a Brunico, Silandro, Merano, Bolzano e Bressanone. Il piano organizzativo della formazione viene concordato con i responsabili del settore socio-sanitario, permettendo agli studenti di essere già attivi nel settore dell’assistenza. L’assessore provinciale all’Istruzione Philipp Achammer ha evidenziato come le scuole professionali provinciali rappresentino una garanzia importante per una formazione orientata alla pratica e di alta qualità. Ha inoltre sottolineato l’importanza dello scambio con le istituzioni sociali, come le residenze per anziani e i servizi sociali, per trovare insieme soluzioni concrete.

Parallelamente al rafforzamento dell’offerta formativa decentralizzata, si sta lavorando a ulteriori miglioramenti delle condizioni di lavoro per i collaboratori nel settore dell’assistenza, anche nell’ambito delle trattative contrattuali attualmente in corso.

Il futuro del Centro scolastico superiore Michael Gaismair di Vipiteno è stato oggetto di particolare attenzione durante la seduta straordinaria della Giunta provinciale. Kompatscher ha ribadito la necessità di continuare a rafforzare il polo scolastico dell’Alta Valle Isarco nel suo processo di sviluppo e ha affermato che si stanno cercando soluzioni per garantire al liceo sportivo una prospettiva sicura a lungo termine anche dal punto di vista finanziario.

L’attenzione si è focalizzata sulla prevista demo-ricostruzione della palestra tripla come progetto infrastrutturale centrale con investimenti pari a 15,5 milioni di euro. L’assessore provinciale alle Opere pubbliche Christian Bianchi ha presentato in loco tre varianti del progetto. Inoltre, insieme ai rappresentanti della scuola e al sindaco di Vipiteno Peter Volgger è stato discusso come sviluppare ulteriormente le infrastrutture dell’istituto.

L’edificio della palestra, realizzato nel 1985, presenta diverse criticità dal punto di vista tecnico e costruttivo, nonché problematiche legate all’accessibilità e all’efficienza energetica complessiva. A distanza di quasi 41 anni dalla costruzione, la struttura necessita di interventi significativi. La palestra sarà ristrutturata e ampliata dalla Provincia per migliorare la qualità degli spazi e la funzionalità dell’impianto sportivo. Secondo Bianchi, in futuro la struttura potrà essere utilizzata in modo più efficiente, sicuro e confortevole.

La Giunta ha inoltre approvato il parziale finanziamento della nuova aula magna, a cui la Provincia partecipa con una quota di comproprietà pari al 15 per cento dei costi di costruzione e delle spese tecniche, per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. L’assessore Bianchi ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di creare strutture moderne e funzionali che soddisfino le esigenze dei giovani e della comunità nel suo insieme.

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