News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA DOCUMENTAZIONE ONLINE RENDE ACCESSIBILE LA STORIA DEI 130 INSEDIAMENTI ALTOATESINI»

Scritto da
17.20 - mercoledì 8 aprile 2026

Di Luca Franceschi
///

Un importante capitolo della storia contemporanea dell’Alto Adige trova ora maggiore accessibilità attraverso una nuova piattaforma digitale. L’Opzione del 1939 rappresenta un momento cruciale per il territorio, durante il quale circa 75.000 altoatesini decisero di abbandonare la propria terra. Molti di loro si insediarono successivamente in 130 cosiddetti insediamenti altoatesini distribuiti tra Austria, Germania e Slovenia. Informazioni dettagliate su un totale di 47 insediamenti ubicati in Austria, accompagnate da un’ampia documentazione, sono ora disponibili in lingua tedesca e italiana sul sito web https://www.suedtirolersiedlungen.eu/.

Lo storico Günther Pallaver ha spiegato durante la presentazione della piattaforma che la costruzione degli insediamenti altoatesini rappresentò il più grande progetto edilizio del Reich tedesco, caratterizzato da una forte urgenza di natura politica e militare. La realizzazione di questi insediamenti si concentrò tra il 1940 e il 1943; molti di essi sussistono ancora oggi, rimangono prevalentemente abitati e in buono stato di conservazione. Secondo quanto illustrato dalla direttrice del Curatorium beni tecnici culturali Wittfrida Mitterer, gli insediamenti altoatesini si trovavano quasi invariabilmente in posizioni privilegiate prossime ai centri urbani e continuano a possedere un potenziale abitativo molto elevato.

Successivamente al lavoro sulla pubblicazione “Südtiroler Siedlungen: Condominium in mind”, edita nel 2022, si è ritenuto opportuno rendere accessibili al pubblico generale i documenti relativi a questi insediamenti. La raccolta include circa 1000 fotografie storiche e numerosi progetti edilizi, considerati documenti significativi della storia contemporanea oltre che della storia dell’architettura e dell’arte.

Il Curatorium ha svolto un ruolo centrale nel portare all’attenzione pubblica i beni tecnici culturali, quali appunto gli insediamenti altoatesini, come ha evidenziato la soprintendente provinciale ai beni culturali Karin Dalla Torre. L’assessore provinciale Philipp Achammer ha ringraziato tutti i partecipanti per il loro contributo, sottolineando l’importanza di mantenere vivi i ricordi non come semplice documentazione, bensì come compito fondamentale: preservare la memoria affinché non vada perduta e non venga mai relativizzata. La conservazione e la cura dei documenti originali riguardanti gli insediamenti altoatesini è stata affida al Museo regionale tirolese Ferdinandeum. Il direttore della biblioteca del Ferdinandeum Roland Sila ha confermato che in Tirolo, specialmente negli ultimi tre decenni, si è registrato un incremento significativo dell’interesse scientifico verso gli insediamenti altoatesini.

All’evento di presentazione della piattaforma web hanno partecipato il presidente del Gesamtverbandes Südtiroler in Österreich Helmuth Angermann, il responsabile del progetto del centro di documentazione “Begegnungszone Option” di Innsbruck Gebhard Leitinger, nonché il presidente del Curatorium beni tecnici culturali Arthur Scheidle.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.