Di Luca Franceschi
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In Alto Adige vengono prodotte annualmente circa 70.000 tonnellate di fanghi di depurazione. Attualmente, solo un terzo di questi viene trattato all’interno del territorio provinciale, principalmente presso l’impianto di depurazione di Tobl nel comune di San Lorenzo, mentre i due terzi restanti vengono smaltiti al di fuori della provincia, soprattutto in agricoltura o nel compostaggio.
L’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima, Peter Brunner, ha sottolineato che l’obiettivo della Provincia è raccogliere i fanghi di depurazione prodotti in tutto il territorio e sottoporli a un trattamento uniforme. Per raggiungere questo scopo, la Provincia autonoma di Bolzano intende puntare sulla termovalorizzazione di tutti i fanghi di depurazione altoatesini in un impianto centrale ancora da realizzare. Questa soluzione offre inoltre la possibilità di recuperare il fosforo.
I fanghi di depurazione rappresentano il prodotto finale del trattamento delle acque reflue e contengono sostanze nutritive come azoto e fosforo. Secondo Giulio Angelucci, direttore dell’Ufficio provinciale Gestione rifiuti, i fanghi si formano durante il trattamento delle acque reflue, quando vengono rimosse le sostanze inquinanti da tutto ciò che viene scaricato tramite WC, doccia o lavatrice.
I fanghi di depurazione prodotti in Alto Adige contengono ogni anno circa 400 tonnellate di fosforo. Secondo stime realistiche, se ne potrebbero recuperare circa 300-320 tonnellate annualmente. A titolo di paragone, il fabbisogno di fosforo dell’agricoltura sul territorio provinciale è di entità simile, ovvero circa 330-350 tonnellate all’anno. Ciò significa che gran parte, idealmente quasi l’intero fabbisogno di fosforo, potrebbe essere coperta dalle acque reflue locali.
La strategia della Provincia è chiaramente orientata verso il trattamento termico dei fanghi di depurazione con successivo recupero del fosforo. La sfida consiste nel recuperare il prezioso fosforo garantendo al contempo che sostanze indesiderate come farmaci, ormoni e microplastiche non finiscano nell’ambiente.
Nel 2023 la Giunta provinciale ha approvato il progetto “Impianto di termovalorizzazione per tutti i fanghi dell’Alto Adige” nell’area dell’impianto di depurazione di Tobl. Attualmente si tratta di creare i presupposti organizzativi necessari. Per la realizzazione dell’impianto è necessario un chiaro interesse pubblico, al quale partecipino tutti gli attori coinvolti. La Provincia si assume il ruolo di progettazione e realizzazione dell’impianto, mentre le Comunità comprensoriali, in qualità di gestori degli impianti di depurazione e produttori dei fanghi, vengono integrate in una struttura complessiva coordinata. Solo così l’impianto potrà essere gestito in modo economicamente sostenibile e il trattamento potrà essere garantito a lungo termine.

