(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In merito alla fantasiosa ricostruzione di alcune testate giornalistiche, secondo cui Autostrade per l’Italia (ASPI), non avrebbe ancora ottenuto l’approvazione della proposta di aggiornamento del Piano Economico finanziario anche a causa di ritardi da parte del Ministero delle infrastrutture nel riscontrare alle richieste delle Commissione europea nell’ambito della procedura di prenotifica in materia di aiuti di stato, il MIT precisa che ASPI ha presentato la proposta di aggiornamento del PEF, solo recentemente (17 marzo 2026), prevedendo, tra l’altro, un incremento di circa 15 miliardi di euro di spesa per gli investimenti a suo tempo convenzionati.
La proposta prevede soprattutto la richiesta di una proroga della durata contrattuale di 10 anni, che, costituendo una possibile misura di aiuto di stato, richiede l’approvazione preventiva della Commissione Europea. Il MIT ha chiesto chiarimento, modifiche ed integrazioni, tuttavia, al fine di accelerare l’iter, nelle more della verifica e condivisione del Pef, il ministro Salvini ha deciso di anticipare il confronto con l’Europa. Pertanto, già durante il mese di aprile u.s. (23 aprile u.s.), la competente Direzione generale ha trasmesso a Bruxelles tutte le informazioni utili ad una preliminare valutazione della proposta.
Detta prenotifica non costituisce tacita approvazione della proposta di revisione, che è tuttora sottoposta alle valutazioni tecniche del Ministero. In data 25 giugno si è svolto a Bruxelles con la DG COMP un primo confronto, alla presenza anche del concessionario.
E’ seguita una richiesta di integrazioni documentali per chiarimenti soprattutto sulle dinamiche tecniche e sugli aspetti economico/finanziari che hanno determinato la necessità di una proroga di tale portata.
Il 7 luglio 2026 è stato inoltrato quanto richiesto, nonostante con ASPI non si sia ancora arrivati a condividere tecnicamente un PEF, a dimostrazione della volontà del Ministero di accelerare quanto più possibile l’iter istruttorio della UE per comprendere l’orientamento della stessa sulla proroga della dura della concessione. L’obiettivo è di comprendere quanto prima se la soluzione è perseguibile, al fine quindi di finanziare definitivamente il piano degli investimenti con i tempi di realizzazione vincolanti.
