Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno ha sollevato dure critiche nei confronti di Roberto Vannacci e ha chiesto chiarimenti alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni attraverso i suoi canali social.
Donno ha posto domande dirette alla premier: cosa pensa del video pubblicato dall’europarlamentare Vannacci? È tutto normale che un rappresentante delle istituzioni europee, che ha dichiarato di voler fare un accordo con Meloni, pubblichi un contenuto del genere e successivamente sostenga che non ci sarebbe violenza perché non compare una goccia di sangue o una lotta fisica?
Il deputato pentastellato ha invitato la presidente del Consiglio a esprimere pubblicamente la propria posizione, chiedendole di far sapere se condivide o meno le modalità comunicative di Vannacci, oppure se preferisce rimanere in silenzio nell’attesa di valutare gli sviluppi. Secondo Donno, è fondamentale che i cittadini italiani sappiano a chi la presidente del Consiglio potrebbe aprire le porte di Palazzo Chigi.
Il parlamentare ha poi criticato la visione ristretta della violenza, chiedendo retoricamente se Meloni ritenga davvero che quel video non trasudi violenza solo perché non mostra sangue, come se la violenza esistesse in una sola forma.
Donno ha sottolineato che non serve giustificare il contenuto affermando che si tratta di un video realizzato con l’intelligenza artificiale, perché il messaggio che trasmette è comunque chiaro e trasuda violenza. La gravità della situazione è amplificata dal fatto che proviene da un generale che, se fosse davvero tale, dovrebbe conoscere bene il significato delle istituzioni, della disciplina e dell’onore.
Non basta definirsi generale, ha affermato il deputato, se poi nei fatti quella divisa non viene onorata in ogni gesto. Vannacci gioca a fare la guerra ai politici, ma la realtà è che tutto questo è molto grave. Se si continua a non chiamare le cose con il loro nome, si finirà per dare ragione a chi vuole solo alzare il livello dello scontro per fini elettorali, nel peggiore dei modi.
La provocazione di Vannacci non fa alcuna paura, ha proseguito Donno, perché è messa in atto da chi cerca visibilità, da chi vuole giocare con i soldatini e scaldare le truppe facendo il duro, tracciando pericolosamente una strada che riporta ad anni che il Paese ha già vissuto e già spazzato via.
Il deputato ha concluso invitando Vannacci, qualora pensasse di intimorire il Movimento, a rivedere la propria strategia e a smettere con le imitazioni di Trump o di fare il finto tonto.
