(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con l’approvazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 del Ministero della Giustizia si compie un passo concreto: parte la stabilizzazione di 9.368 lavoratori assunti a tempo determinato grazie alle risorse del PNRR. Parliamo di persone già formate che in questi anni hanno garantito servizi essenziali alla Pubblica Amministrazione, spesso in condizioni di incertezza. Stabilizzare i precari non è solo un atto di equità: è una scelta di buon senso amministrativo, perché permette di trattenere competenze già costruite e ridurre il turn over. Oggi quella esperienza viene valorizzata con una programmazione seria e responsabile”.
“È un risultato che porta la firma politica del Governo Meloni e del ministro Nordio, frutto anche del lavoro costante del Sottosegretario Andrea Delmastro sui dossier del personale. È un provvedimento che indica una visione: investire sul capitale umano per rendere più efficiente l’apparato pubblico e, in particolare, il comparto Giustizia. Rendere strutturali queste professionalità significa dare continuità agli uffici, ridurre i ritardi e migliorare la qualità del lavoro quotidiano, con effetti diretti sulla vita dei cittadini e del Paese”.
“Più risorse umane nella Pubblica Amministrazione significano maggiore capillarità, più attenzione ai territori, tempi più rapidi e servizi più affidabili. Con questo atto, lungimirante e di forte indirizzo politico, si raggiunge un duplice obiettivo: tutelare migliaia di lavoratori e il tessuto sociale, e rafforzare in modo strutturale il sistema giudiziario, con personale motivato su cui lo Stato sceglie di investire”.
