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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «TAV TORINO-LIONE, IARIA (M5S): COSTI FUORI CONTROLLO, GOVERNO SI FERMI PRIMA DI IMPORRE VINCOLI IRREVERSIBILI AI TERRITORI»

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20.40 - martedì 27 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 26 gennaio 2026 – “Il Governo sta portando avanti il progetto del TAV Torino-Lione senza certezze sui costi, senza un cronoprogramma credibile e senza una Valutazione di Impatto Ambientale conclusa, ma pretende comunque di imporre vincoli urbanistici ed espropriativi ai territori. È un metodo inaccettabile, che ho denunciato presentando un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Trasporti”.

Lo dichiara Antonino Iaria, deputato del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di chiarire la legittimità e l’opportunità di proseguire l’iter dell’opera.

“Il TAV Torino-Lione è un’infrastruttura concepita negli anni Novanta e avviata nei primi anni Duemila, lunga 270 chilometri e inserita nel Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T. Ma oggi ci troviamo di fronte a un progetto che, secondo una relazione speciale della Corte dei conti europea, ha visto i costi più che raddoppiare rispetto alle stime iniziali (+127%), con un ulteriore aumento del 23% negli ultimi sei anni.

La stessa Corte dei conti europea individua proprio il collegamento Torino-Lione come uno dei principali fattori dell’esplosione dei costi delle grandi infrastrutture strategiche europee e certifica che il completamento entro il 2030 deve ormai considerarsi impossibile, a causa di crisi impreviste, rincari e ritardi accumulati.

Parliamo oggi di un’opera dal costo stimato di 11,1 miliardi di euro, non interamente finanziata e priva di un cronoprogramma realistico. Eppure ai Comuni interessati viene richiesto con urgenza di esprimere osservazioni nell’ambito dell’istruttoria, mentre la Conferenza dei servizi rischia di produrre effetti giuridici immediati, imponendo vincoli urbanistici ed espropriativi su territori e comunità.

È legittimo procedere in questo modo, in assenza di una procedura conclusa e di una copertura finanziaria certa, esponendo i territori a decisioni irreversibili senza alcuna garanzia sulla reale realizzazione dell’opera? Quali sono i veri benefici e per chi?”.

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