Di Luca Franceschi
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Il Governo ha confermato la necessità del nuovo porto a sud di Villa San Giovanni, riconoscendo che l’opera è fondamentale per ridurre l’impatto del traffico pesante nei centri abitati, separare i flussi urbani da quelli portuali e migliorare sicurezza, mobilità locale e accessibilità allo Stretto. Lo ha sottolineato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella risposta a un question time presentato dal Movimento 5 Stelle.
Il problema evidenziato dal deputato pentastellato Antonino Iaria, componente della Commissione Trasporti, è che dopo aver riconosciuto l’importanza strategica dell’intervento nelle aree di Acciarello e Bolano, l’esecutivo lo mantiene ancora in una fase preliminare senza garanzie concrete sui tempi e sui finanziamenti.
Nella risposta fornita, il MIT ha richiamato circa 50 interventi programmati o in corso per oltre 1,1 miliardi di euro nell’area dello Stretto, indicando il porto a sud come intervento fondamentale anche sul piano urbano e sociale. Tuttavia, il Ministero ha confermato che sono ancora in corso le attività per definire il quadro programmatorio e tecnico, che l’iter passa dal nuovo Piano regolatore portuale e che si dovrà arrivare solo successivamente al progetto di fattibilità tecnico-economica.
Secondo Iaria, emerge qui la contraddizione politica principale: se il porto a sud è così importante, perché non ha ancora una copertura certa e un cronoprogramma vincolante? Il MIT parla di un costo stimato in circa 160 milioni di euro, ma non chiarisce quali risorse siano effettivamente disponibili per realizzare l’opera.
Il deputato del Movimento 5 Stelle ha sottolineato che si tratta di un intervento utile, concreto e necessario per Villa San Giovanni, ma ancora trattato come un dossier da completare, mentre sul Ponte si concentrano miliardi, propaganda e priorità politica.
Il Governo ha tentato di chiudere il confronto sostenendo che il traghettamento ferroviario, persino negli scenari ottimizzati, non scenderebbe sotto un’ora e trenta minuti, a fronte dei circa quindici minuti del Ponte. Una risposta che per il parlamentare pentastellato è parziale, perché il tema non è fare una gara di slogan sui minuti.
Il vero tema, secondo Iaria, è valutare con dati pubblici, costi reali, impatti territoriali, tempi di realizzazione e alternative praticabili quale sia il sistema migliore per garantire continuità tra Calabria e Sicilia, senza sacrificare Villa San Giovanni.
Per il Movimento 5 Stelle il porto a sud va finanziato subito, anche indipendentemente dal Ponte, perché serve comunque alla città, alla logistica e a ridurre il traffico pesante nel centro abitato. Il Governo invece lo definisce strategico, ma poi lo mette in coda alla narrazione del Ponte.
Si tratta, secondo l’esponente pentastellato, del solito metodo dell’attuale maggioranza: grandi annunci, miliardi sull’opera bandiera e risposte vaghe sulle infrastrutture che migliorerebbero davvero la vita quotidiana dei cittadini.
