(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Muori”, “mignottone”, “troia”, “lurida”, “cornuta”, “demente”, “merda”. E ancora: “sappiamo come sei arrivata lì”, “tu non capisci un c…”,”vaffanculo”. Queste sono solo alcune delle parole d’odio – sessiste, volgari, violente – vomitatemi addosso sui social (e che è possibile leggere sui profili social della deputata M5S, ndr) negli ultimi post.
Squadroni di commentatori sincronizzati mi hanno aggredita nel tentativo di intimorirmi, sminuirmi, affievolire le mie opinioni. Guarda caso dopo che sono intervenuta per denunciare le derive repressive del governo e dopo aver impedito che movimenti neofascisti si facessero pubblicità nella casa della democrazia, il Parlamento.
Non sono abituata a piangermi addosso e non mi lascio intimidire. Quindi vi do una notizia, anzi due: continuerò a far sentire forte la mia voce e denuncerò i responsabili alle autorità competenti. Combatto da una vita contro prepotenti e prevaricatori, contro la violenza di genere, non smetterò certo adesso”.
Così sui suoi canali social la deputata M5S Anna Laura Orrico.
