Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Sironi interviene con fermezza sul tema della sicurezza e dell’immigrazione a Milano, criticando l’approccio della destra e proponendo una strategia alternativa basata su concretezza e presenza dello Stato.
Secondo Sironi, i problemi legati alla sicurezza e ai flussi migratori non possono essere affrontati attraverso slogan da talk show o decreti dal sapore propagandistico. Dopo anni di annunci e promesse, la destra avrebbe dimostrato di non essere in grado di gestire efficacemente né il controllo dei flussi migratori né la sicurezza concreta nelle città. Per questo motivo, secondo la senatrice pentastellata, è necessario adottare una linea d’azione seria, pragmatica e libera da condizionamenti ideologici.
Sul fronte degli interventi immediati, Sironi chiede misure emergenziali concrete: incrementare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, intensificare i controlli e aumentare il personale nelle aree urbane e nei quartieri che presentano maggiori criticità. La parlamentare punta il dito contro gli investimenti che considera fallimentari, come i centri per migranti realizzati in Albania rimasti sostanzialmente inutilizzati. Quelle stesse risorse economiche, secondo la sua analisi, dovrebbero essere destinate alle necessità delle città italiane e alle loro strade.
Ma l’approccio proposto dalla senatrice M5S non si limita all’emergenza. Sironi sottolinea infatti l’importanza di una visione strategica di medio e lungo periodo. L’insicurezza urbana, secondo la sua prospettiva, non può essere contrastata unicamente attraverso un aumento delle pattuglie e dei controlli. È fondamentale anche sottrarre terreno al degrado e alla criminalità organizzata attraverso politiche di inclusione realmente sostenibili, evitando però fenomeni di ghettizzazione delle città.
Gli investimenti dovrebbero quindi concentrarsi anche su infrastrutture sociali e culturali: centri sportivi, spazi dedicati alla cultura e presìdi sociali da realizzare proprio nelle aree urbane più fragili e vulnerabili. Solo attraverso questo approccio integrato, che unisce sicurezza e coesione sociale, secondo Sironi sarà possibile costruire città più vivibili.
Il messaggio finale della senatrice è chiaro e sintetico: servono meno operazioni di propaganda e più presenza concreta dello Stato sul territorio.
