(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Siamo contenti che le altre forze di opposizione abbiano trovato una convergenza sulla nostra iniziativa. Siamo stati i primi a sfidare il governo sul tema sicurezza e a portare un testo in Parlamento. Con le altre forze di opposizione abbiamo trovato una convergenza importante”, ha dichiarato Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera, intervenendo a Radio 1.
“Oltre alla solidarietà con le forze dell’ordine, per i manifestanti pacifici e per i giornalisti aggrediti, abbiamo inserito due elementi dirimenti: il superamento della Legge Cartabia per la procedibilità d’ufficio su reati particolarmente odiosi e il bisogno di superare anche parte della riforma Nordio, ad esempio come l’avvertire le persone da arrestare prima di farlo”, ha spiegato il parlamentare.
“Nel nostro Paese ci sono evidenti problemi di sicurezza che vivono tutti i giorni i pendolari, che arrivano nelle stazioni e si trovano in situazioni veramente critiche, che si vivono nelle metropolitane, nelle periferie, sui luoghi di lavoro”, ha proseguito Ricciardi.
“Non crediamo assolutamente che si possa andare verso un modello Ice e una svolta repressiva sul diritto sacrosanto a manifestare. Provvedimenti come la cauzione per andare in piazza dimostrano il classismo di questo governo. Cosa vuol dire? Che per manifestare c’è bisogno di poterselo permettere?”, ha sottolineato il capogruppo pentastellato.
“Purtroppo emerge con chiarezza che l’esecutivo, con l’intento di strumentalizzare e reprimere le piazze contro il governo, non aspettasse che il verificarsi di fatti gravissimi come quelli di Torino”, ha aggiunto.
“Le forze dell’ordine hanno bisogno di un riconoscimento del proprio lavoro che passi dall’assunzione di nuovo organico, stipendi, attrezzature. Ad oggi fanno turni massacranti e sono sottopagate. E queste sono le precondizioni che le portano a operare in un modo non sereno in contesti estremamente delicati”, ha concluso Ricciardi.
