Di Luca Franceschi
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Le forze di opposizione hanno depositato questa mattina alla Camera una mozione di sfiducia nei confronti della Ministra del Turismo Daniela Garnero Santanchè. Il documento è stato sottoscritto da tutti i partiti dell’opposizione parlamentare.
La mozione si basa sull’articolo 94 della Costituzione che attribuisce a ciascuna Camera il potere di revocare la fiducia mediante mozione motivata, sottolineando come la responsabilità politica dei singoli ministri costituisca elemento essenziale del corretto funzionamento dell’Esecutivo e del rapporto fiduciario con il Parlamento.
Il documento evidenzia un elemento cruciale: la Presidente del Consiglio dei ministri, con dichiarazione resa nel tardo pomeriggio del 24 marzo, ha pubblicamente auspicato le dimissioni della Ministra del turismo. Secondo l’opposizione, tali dichiarazioni evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la Ministra, determinando una situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica.
La mancata assunzione di responsabilità mediante dimissioni volontarie, a fronte di una esplicita presa di distanza del vertice dell’Esecutivo, viene definita dalle opposizioni una grave anomalia istituzionale. Tale situazione, secondo il testo della mozione, compromette la credibilità dell’azione di governo e arreca pregiudizio all’immagine delle istituzioni.
La mozione si conclude esprimendo la sfiducia alla Ministra del turismo e impegnandola a rassegnare le proprie dimissioni, facendo riferimento all’articolo 94 della Costituzione e all’articolo 115 del Regolamento della Camera dei deputati.
