Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini, membro della Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione Sociale del M5S, è intervenuto in Aula alla Camera per criticare duramente le dichiarazioni del ministro Schillaci.
Quartini ha sottolineato come ogni volta che il ministro rilascia interviste ai quotidiani, emerga la sua capacità di ignorare la realtà dei fatti per costruirne una versione più conveniente per sé stesso e per il governo.
In particolare, il deputato pentastellato ha fatto riferimento a un’intervista pubblicata da La Stampa, nella quale Schillaci affronta il tema delle case di comunità previste dal PNRR. Secondo i dati di Agenas, queste strutture funzionano a pieno regime soltanto nel 4% dei casi.
Nonostante questa evidenza, il ministro avrebbe minimizzato la questione parlando di “uno scatto al photo finish” e sostenendo che “la direzione è quella giusta”, pur ammettendo che “la velocità regionale, ancora, non basta”.
Quartini ha denunciato quello che definisce “il solito scaricabarile verso gli altri”, accusando Schillaci di sentirsi perfetto e di scaricare le responsabilità sulle Regioni. Il ministro avrebbe inoltre sostenuto che il governo ha messo a disposizione risorse per le assunzioni del personale necessario alle nuove strutture.
Il deputato del M5S ha però ricordato che Schillaci dimentica di menzionare come, dopo tre anni e mezzo di gestione della missione Salute, i progetti siano stati soltanto tagliati, rimandati o non realizzati.
Quartini ha inoltre richiamato l’attenzione su una promessa fatta dal ministro quasi due anni fa, a pochi giorni dalle elezioni europee, quando aveva assicurato l’eliminazione del tetto alla spesa del personale. Una promessa che, a detta del deputato, attende ancora di essere mantenuta.
Il Movimento 5 Stelle ha quindi sottolineato come il PNRR rappresentasse la più grande occasione della storia del Servizio sanitario nazionale, esprimendo rammarico per le opportunità che si sarebbero potute cogliere se ci fosse stato un ministro più operativo e concreto nel portare avanti il proprio lavoro.
