(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al ministro Schillaci riguardo alla situazione del Santa Lucia di Roma, il principale centro pubblico italiano di eccellenza specializzato nella cura e nella riabilitazione di patologie neurologiche di estrema complessità, che si trova sotto attacco da parte della Regione Lazio.
La Giunta ha infatti ridotto i posti letto dedicati alla neuroriabilitazione ad alta intensità, cioè quelli destinati a pazienti con quadri clinici critici quali ictus devastanti, traumi cranici severi e stati post-coma.
Questi posti letto sono passati da 178 a 115, con il trasferimento della differenza alla riabilitazione ordinaria e alle Unità Spinali.
Un taglio che lascerà strada libera nel settore ai soggetti privati, gruppo San Raffaele in primis, e si ripercuoterà sul personale, dal momento che il fabbisogno per la neuroriabilitazione ad alta intensità richiede numeri più alti di quella ordinaria.
Il tutto si tradurrà quindi in 60-80 esuberi tra i lavoratori.
Il Movimento 5 Stelle è a conoscenza del difficile momento del Santa Lucia, che si trova attualmente in amministrazione straordinaria, con un indebitamento di 315 milioni di euro.
È inoltre noto che l’asta pubblica indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la cessione del complesso ha avuto esito negativo.
Al ministro Schillaci viene chiesto se sia a conoscenza di questa drammatica situazione e quali iniziative intenda assumere per garantire la continuità assistenziale di eccellenza e la tutela dei livelli occupazionali del Santa Lucia.
Il governo deve fornire garanzie per evitare lo smantellamento di un polo pubblico a vantaggio di operatori privati in potenziale conflitto di interessi.
