Di Luca Franceschi
///
Il deputato del Movimento 5 Stelle Alfonso Colucci ha sollevato una serie di questioni urgenti in materia di sicurezza sanitaria, presentando un’interrogazione al ministro Schillaci. L’esponente pentastellato ha evidenziato come in questo momento storico l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia deciso di mantenere elevato il livello di attenzione internazionale sui virus, sollecitando gli Stati membri a rafforzare la prevenzione, la sorveglianza epidemiologica e la capacità di risposta rapida.
Mentre l’hantavirus continua a destare preoccupazione sia nell’opinione pubblica che nelle autorità sanitarie, si è aggiunto un nuovo elemento di criticità. L’Oms ha infatti dichiarato una nuova emergenza di salute pubblica internazionale in seguito a un focolaio di Ebola causato dal virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo.
La situazione appare particolarmente grave: sono stati segnalati centinaia di casi sospetti e numerosi decessi, con un numero considerevole di contagi che si sarebbero verificati anche in Uganda. L’instabilità e le difficoltà operative del contesto locale avrebbero causato un ritardo nell’individuazione dei primi casi, rendendo ancora più necessario un efficace coordinamento internazionale in materia di prevenzione e risposta sanitaria.
Nel nostro Paese, la gestione di queste emergenze coinvolgerebbe il Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, guidato dalla dottoressa Maria Rosaria Campitiello. La sua designazione ha suscitato negli ultimi mesi un ampio dibattito sull’adeguatezza del suo profilo professionale rispetto al ruolo ricoperto.
Per questi motivi, Colucci ha presentato un’interrogazione parlamentare per conoscere quali criteri tecnico-scientifici siano stati adottati per quella nomina e se la dottoressa Campitiello disponga di un profilo adeguato alle funzioni strategiche che è chiamata a svolgere.
Il deputato M5S vuole inoltre sapere in che modo il ministro intenda rafforzare le azioni del dicastero in materia di prevenzione, sorveglianza epidemiologica e risposta alle emergenze sanitarie emergenti, soprattutto alla luce dei recenti richiami dell’Oms e dei rischi derivanti dalla diffusione dell’hantavirus e del virus Bundibugyo.
Colucci ha concluso sottolineando l’importanza di non creare allarmismi, ma al contempo ha ribadito che il governo deve garantire la sicurezza dei cittadini italiani di fronte a queste minacce sanitarie.
