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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «SANITÀ, CASTELLONE (M5S): “SU OBESITÀ DIFFERENZE SOCIALI E TERRITORIALI DRAMMATICHE”»

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11.55 - mercoledì 22 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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L’obesità rappresenta oggi una delle questioni sanitarie più urgenti del Paese, strettamente legata alle condizioni sociali ed economiche della popolazione. A lanciare l’allarme è Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato e Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, intervenuta durante una conferenza stampa sul tema organizzata al Senato.

Nel nostro Paese la situazione è particolarmente critica, con oltre sei milioni di persone che vivono in condizione di povertà assoluta, di cui il 15% sono minori. Si tratta di famiglie che non possono permettersi di portare in tavola un piatto proteico e che si alimentano prevalentemente con pasta, pane e cibi ultraprocessati, proprio quelli più dannosi per la salute.

Le terapie per l’obesità hanno costi elevati che risultano inaccessibili per molti cittadini. Secondo la senatrice pentastellata, lo Stato non dovrebbe considerare queste cure come un costo, ma come un investimento strategico per il futuro del Paese e per la salute pubblica.

La situazione presenta drammatiche differenze territoriali. La Campania detiene il triste primato di Regione con il maggior numero di casi di obesità in tutta Europa: oltre il 50% della popolazione adulta è obesa o in sovrappeso, mentre la percentuale supera il 30% tra i minori.

Questo fenomeno è strettamente correlato alle condizioni economiche del territorio. La Campania è una Regione con alti tassi di povertà, dove l’utilizzo di cibo ultraprocessato, quello più economico, è particolarmente diffuso. A peggiorare la situazione contribuisce la mancanza di mense scolastiche, che se presenti potrebbero garantire ai ragazzi almeno un pasto completo e sano durante la giornata.

Le conseguenze di queste disparità si misurano anche in termini di aspettativa di vita. Al Sud si vive in media tre anni in meno rispetto al resto del Paese, un dato che da solo dimostra come non tutti i cittadini italiani godano dello stesso livello di prestazioni sanitarie e di tutela della salute.

Proprio in questo contesto si inserisce la critica all’operato del governo attuale. Alla Camera è stato approvato in via definitiva l’accordo per le pre-intese sull’autonomia in sanità per quattro regioni del Nord. Secondo l’esponente del M5S, invece di lavorare per eliminare le differenze esistenti tra i territori, l’esecutivo le ha accentuate ulteriormente.

La posizione espressa è chiara: prima è necessario portare tutti i cittadini nelle stesse condizioni di accesso alle cure e ai servizi sanitari, solo successivamente si potrà ragionare sull’autonomia regionale in ambito sanitario. Altrimenti si rischia di cristallizzare e aggravare le disuguaglianze già drammaticamente presenti nel Paese.

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