Di Luca Franceschi
///
Roma, 22 luglio. Daniela Torto, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione bilancio della Camera, ha definito “a dir poco comica” la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in riferimento alle dichiarazioni rilasciate in un’intervista al quotidiano Il Giornale.
La premier aveva risposto a una domanda sull’intenzione del Governo di “tagliare ancora” le tasse, annunciando possibili interventi sul ceto medio. Meloni aveva inoltre citato 21 miliardi di tagli già concessi ai ceti più bassi attraverso la riduzione del cuneo fiscale e la riduzione a tre delle aliquote Irpef.
Secondo la deputata pentastellata, la comicità risiede innanzitutto nel fatto che nessun cittadino si sarebbe realmente accorto di questi interventi, considerando l’inflazione alimentare, l’aumento delle bollette e i rincari dei carburanti.
Ma c’è di più. Torto ha sottolineato che queste affermazioni provengono dalla presidente del Consiglio che ha registrato il record della pressione fiscale degli ultimi dieci anni, arrivata al 43,1% del PIL, accompagnata da una impressionante sequenza di aumenti fiscali a carico degli italiani.
L’esponente del Movimento 5 Stelle ha quindi elencato una lunga serie di esempi. Si parte dall’aumento di tutte le accise sui carburanti, per passare all’aumento dell’IVA su pannolini, latte in polvere, seggiolini per bambini e prodotti per l’igiene femminile.
Ancora, è stata aumentata la cedolare secca sugli affitti brevi e le tasse sul ceto medio attraverso il taglio delle detrazioni fiscali.
Per quanto riguarda il settore immobiliare, l’esecutivo ha aumentato le tasse sulla casa attraverso il taglio o il depotenziamento di ben quindici agevolazioni fiscali edilizie. Inoltre, sono state ridotte le agevolazioni fiscali per gli under 36 che acquistano la prima casa e sono state cancellate le agevolazioni IVA per l’acquisto di immobili a più alta classe energetica.
Sul fronte delle imprese, le tasse sono aumentate attraverso il taglio dei crediti d’imposta di Transizione 4.0 e successivamente Transizione 5.0.
A questo lungo elenco si aggiunge il fiscal drag, ovvero l’aumento delle tasse subìto dai lavoratori che, dopo aver ottenuto un adeguamento salariale, si ritrovano nello scaglione superiore d’imposta finendo per pagare più tasse.
Torto ha concluso con una nota amara: “Purtroppo la comicità di Meloni fa ridere solo lei, non gli italiani”.
