Di Luca Franceschi
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La Vice Presidente Vicaria del gruppo M5S alla Camera dei Deputati, Carmela Auriemma, ha dichiarato che Giorgia Meloni continua a riempirsi la bocca di parole come legalità, trasparenza e lotta alle mafie. Ma quando si tratta di consentire ai magistrati di acquisire chat tra il suo fidato amico di partito Delmastro e il prestanome del clan Senese, ritenute essenziali dalla Procura di Roma, la sua maggioranza alza un muro e vota contro nella Giunta per le Autorizzazioni.
L’esponente pentastellata ha definito questo atteggiamento sconcertante. Solo pochi giorni fa la presidente del Consiglio commemorava Paolo Borsellino promettendo di proseguire sulla strada della legalità.
Oggi, però, il centrodestra sceglie di impedire ai magistrati di svolgere fino in fondo il proprio lavoro, negando l’acquisizione delle conversazioni che riguardano Andrea Delmastro.
Auriemma si interroga sul perché di tanta resistenza: se davvero il governo non ha nulla da nascondere, perché tanta paura della verità? Perché ostacolare un’attività investigativa che la Procura considera necessaria?
Secondo la Vice Presidente Vicaria del M5S, chi governa dovrebbe essere il primo a favorire la massima trasparenza, non a costruire scudi politici attorno ai propri esponenti.
La parlamentare conclude affermando che i cittadini meritano istituzioni credibili, non un governo che predica trasparenza e pratica l’opacità.
