(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Il futuro del mondo è nelle mani di un narciso estorsore che pensa di prendersi tutto quello che vuole, o con i soldi o con la forza militare. La lettera inviata da Donald Trump al premier norvegese, in cui collega la mancata assegnazione del Nobel per la Pace alla rinuncia a “pensare solo alla pace” e rivendica il controllo della Groenlandia, conferma che ci troviamo di fronte a una persona drammaticamente instabile. È una deriva neocoloniale che calpesta la sovranità dei popoli e il diritto internazionale.
Dietro questa offensiva c’è una strategia chiara: trasformare la crisi climatica e lo scioglimento dell’Artico in un’occasione di saccheggio delle risorse naturali, sotto la spinta delle lobby fossili e della competizione tra potenze. Un mondo sempre più esposto all’arbitrio di un leader ossessionato da sé stesso, che piega la pace, la sicurezza globale e le relazioni internazionali ai propri rancori e alla propria visione di dominio.
In questo quadro è gravissimo l’atteggiamento di sudditanza della presidente Meloni e del vicepremier Salvini, che scelgono la subalternità invece di una posizione forte e autonoma dell’Europa. Il documento sull’Artico presentato dal governo italiano rinuncia alla tutela ambientale e alla cooperazione internazionale, appiattendosi su una logica militare e di sfruttamento delle risorse.
La Groenlandia non è una merce e l’Artico non può diventare il nuovo Far West geopolitico. La pace e il clima non possono essere lasciati nelle mani di chi confonde l’interesse del mondo con il proprio ego».
Così Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
