(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con il fermo del poliziotto accusato di omicidio volontario a Rogoredo, l’indagine fornisce nuovi risvolti importanti. Anche su questo caso la destra italiana aveva inscenato una inaccettabile speculazione politica dimostrando di confondere la sicurezza con la propaganda e di non possedere i più basilari principi della legalità e dello stato di diritto.
Subito dopo l’episodio, Salvini e altri esponenti del governo e della maggioranza avevano emesso già la loro sentenza. Ora, alla luce dei risvolti di un’indagine che naturalmente dovrà fare il suo corso e eventualmente approdare ad un processo, si arrampicano sugli specchi dicendo ulteriori sciocchezze.
In realtà ancora una volta si comprende come proporre che qualcuno, in quanto servitore dello Stato, possa avere un percorso privilegiato o addirittura essere al di sopra di indagini che appurino la verità dei fatti, è assurdo e pericoloso.
E’ un approccio che penalizzerebbe proprio quelle divise che invece operano nel rispetto delle leggi e a tutela dei cittadini, che renderebbe più forti coloro che abusano del loro potere ed emarginerebbe quanti si comportano in maniera specchiata. Gli esponenti del governo e della maggioranza farebbero bene a stare zitto”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Roberto Cataldi, Alfonso Colucci, Felicia Gaudiano, Alessandra Maiorino e Pasqualino Penza.
