Di Luca Franceschi
///
Il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri ha lanciato dure accuse al governo durante la trasmissione L’aria che tira su La 7, denunciando quella che definisce un’operazione sistematica per delegittimare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Secondo Silvestri, da anni l’esecutivo starebbe portando avanti un piano per screditare il Capo dello Stato. In particolare, il parlamentare pentastellato ha puntato il dito contro il ministro Nordio, affermando che era perfettamente consapevole di non poter agire come ha fatto, ma lo ha fatto comunque perché farebbe parte di una strategia politica precisa.
Sul caso Roggero, il deputato M5S ha espresso una posizione netta, pur ribadendo il massimo rispetto per le situazioni di legittima difesa. Silvestri ha sottolineato che i video parlano chiaro e che quanto accaduto non può essere considerato un caso di legittima difesa, ma si tratterebbe di una vera e propria esecuzione. Sparare in testa a una persona che si trova già a terra, secondo il parlamentare, configura inequivocabilmente un’esecuzione.
Il deputato ha avvertito che difendere Roggero rischia di danneggiare i veri casi di legittima difesa, un’operazione che non andrebbe assolutamente compiuta. Silvestri ha inoltre rivelato un precedente del 2005, quando Roggero avrebbe patteggiato per aver minacciato con una pistola i genitori del fidanzato di sua figlia.
Il parlamentare pentastellato ha poi allargato la critica alla strategia comunicativa del governo, accusando l’esecutivo di utilizzare casi come quello di Roggero o della famiglia nel bosco per distogliere l’attenzione dai reali problemi. L’obiettivo, secondo Silvestri, sarebbe quello di nascondere i tagli alle forze di polizia e i fallimenti registrati sul fronte della sicurezza. Il tentativo dell’esecutivo sarebbe quindi sempre quello di distrarre l’opinione pubblica dai problemi reali del Paese.
