News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «RISIKO, TURCO (M5S): MELONI-GIORGETTI CON LE MANI IN PASTA, LO SI DICA AL PAESE»

Scritto da
16.20 - giovedì 26 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

Roma, 26 febbraio. “Solo grazie all’iniziativa del M5S oggi la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche ha audito i magistrati Marcello Viola e Roberto Pellicano, che stanno indagando sull’operazione Mps-Mediobanca-Generali e sul presunto concerto tra Francesco Gaetano Caltagirone, Francesco Milleri (Delfin) e l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, espressione del Ministero dell’Economia.

Nel corso dell’audizione, Viola ha riferito che la Procura ritiene di avere prove solide a sostegno dell’ipotesi di concerto, facendone risalire l’origine addirittura al 2019.

Da allora, è stato spiegato, i comportamenti di Caltagirone e Delfin, cassaforte della famiglia Del Vecchio, sarebbero stati costantemente sovrapponibili, sia nell’acquisto di azioni Generali sia nelle votazioni assembleari.

Successivamente, ha continuato Viola, non essendo riusciti a incidere direttamente su Generali, la strategia sarebbe cambiata: puntare su Mps per arrivare, attraverso Mediobanca, al controllo di Generali.

In questo percorso, ha aggiunto il procuratore aggiunto Pellicano, le cordate finanziarie avrebbero trovato una sponda esterna in Luigi Lovaglio, non solo amministratore delegato di Mps ma figura indicata dal Ministero dell’Economia e confermata nel 2023 dal ministro Giorgetti.

La nostra valutazione politica prescinde dall’esito dell’inchiesta in corso.

Ma se mettiamo in fila gli elementi emersi oggi in Commissione, il quadro è inquietante.

Lovaglio è espressione del MEF.

Lo stesso Lovaglio ha dichiarato di aver parlato dell’operazione Mps-Mediobanca con il ministro Giorgetti già il 16 dicembre 2022.

Il Mef ha poi ceduto l’ultimo pacchetto azionario di Mps, mettendo Caltagirone e Delfin, beneficiari della vendita Mps con Bpm e Anima, nelle condizioni di rafforzarsi e di rendere possibile l’operazione Mps-Mediobanca-Generali.

La cessione, inoltre, è stata affidata a Banca Akros, controllata da Bpm, tra i beneficiari dell’operazione.

In questa area grigia, si inseriscono l’ex consulente di Mps per l’offerta su Mediobanca, Vittorio Grilli, oggi presiede Mediobanca, nonché l’amministratore delegato di Anima, Melzi d’Eril, coinvolto negli acquisti di pacchetti Mps, oggi alla presidenza di Mediobanca.

Nel rastrellamento di azioni Mps e Mediobanca, funzionale al successo dell’offerta, hanno avuto un ruolo determinante anche Casse di previdenza vigilate dal Mef e dal Ministero del Lavoro.

E il capo di gabinetto della Presidente del Consiglio, Gaetano Caputi, risulta consulente di una di queste Casse, ossia Enasarco.

Se uniamo tutti questi elementi, è evidente che non siamo di fronte a una semplice operazione di mercato.

Siamo davanti a una gigantesca operazione di potere politico-finanziario, nella quale si sono intrecciati interessi pubblici e cordate private.

Meloni e Giorgetti lo dicano chiaramente al Paese: quale è stato il loro ruolo politico?

Perché quando si parla di una banca salvata con miliardi di risorse pubbliche, Mps, non si può fingere che sia tutto neutrale e trasparente e che il Governo abbia garantito l’equilibrio del mercato.

Gli italiani hanno il diritto di conoscere la verità”. Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.