Di Luca Franceschi
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, ha espresso dure critiche nei confronti dell’orientamento del Governo Meloni sulla questione del riarmo europeo.
Turco ha definito “penoso” il modo in cui l’esecutivo si stia interrogando sull’adesione al programma Safe, che comporterebbe l’utilizzo di nuovo debito pubblico destinato a finanziare le spese militari a livello europeo. Il senatore ha rivolto un appello diretto al ministro dell’Economia Giorgetti, chiedendogli di concentrarsi sulle reali necessità del Paese e di opporsi fermamente a qualsiasi nuovo indebitamento finalizzato all’acquisto di armamenti.
Secondo l’esponente pentastellato, mentre famiglie, imprese ed enti locali si trovano a fare i conti con una grave crisi economica, il caro energia, tagli continui e la mancanza di investimenti produttivi, risulta assolutamente inaccettabile che si invochi il rigore sui temi cruciali come sanità, lavoro e sostegno al tessuto produttivo, mentre improvvisamente si reperiscono miliardi di euro da destinare alla spesa militare.
Turco ha sottolineato come l’Italia abbia invece un urgente bisogno di investimenti orientati alla crescita economica e allo sviluppo. Il parlamentare ha lanciato un monito sul pericolo concreto che si stia costruendo un’Europa incentrata sul riarmo, a scapito di un progetto europeo fondato sulla coesione sociale e sullo sviluppo sostenibile delle comunità.
