(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Commissione accoglie con favore l’intesa comune delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori sull’applicazione di norme eque e semplici relative alle etichette ambientali
La Commissione europea accoglie con favore l’intesa comune raggiunta dalla rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (Consumer Protection Cooperation – CPC), che riunisce le autorità nazionali competenti in materia, e che definisce le modalità con cui tali autorità applicheranno la direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori nella transizione verde. La direttiva rafforza l’affidabilità e la trasparenza delle asserzioni ambientali e delle etichette di sostenibilità, incoraggiando le imprese a prevenire l’ecologismo di facciata (greenwashing).
L’intesa comune garantirà una transizione ordinata, mantenendo al minimo i costi per le imprese. Ad esempio, chiarirà come le autorità nazionali dovranno trattare i prodotti già fabbricati alla data di entrata in applicazione della direttiva. Le autorità hanno concordato di tenere conto delle reali difficoltà legate alla fase di transizione e dei vincoli pratici, come i volumi delle scorte, la durata di conservazione dei prodotti o la fattibilità tecnica. In questi casi, privilegeranno inoltre misure preventive, come la fornitura di chiarimenti alle imprese interessate, prima di prendere in considerazione eventuali sanzioni.
Gli Stati membri avevano tempo fino al 27 marzo 2026 per recepire la direttiva nel diritto nazionale. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal 27 settembre 2026.
La Vicepresidente esecutiva della Commissione per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, ha dichiarato: “Tutti hanno un ruolo da svolgere nella costruzione di un’economia più sostenibile. Le imprese sono attori fondamentali di questo processo. Nell’applicazione delle norme dobbiamo però accompagnarle e tenere conto della realtà economica. Questa intesa comune garantisce una transizione ordinata ed equa, a beneficio sia delle imprese sia dei consumatori.”
Il Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath, ha dichiarato: “I consumatori hanno bisogno di informazioni chiare e affidabili per compiere scelte sostenibili. Allo stesso tempo, l’applicazione delle norme deve essere coerente e proporzionata in tutto il mercato unico. Questa intesa comune offre entrambe le cose: un quadro chiaro, equo e ambizioso che aiuta le imprese a rispettare le regole e sostiene la transizione verso modelli di consumo più sostenibili.”
