(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Abbiamo presentato un question time al Ministro Giancarlo Giorgetti perché su una cosa il Governo continua a fare finta di niente: le risorse.
Dal primo gennaio è in vigore una legge di bilancio debole, leggera, senza visione, mentre il Paese è fermo, economicamente e socialmente. Sanità in affanno, istruzione sottofinanziata, politiche sociali ridotte al minimo, tassazione record con innalzamento delle accise e nuovi balzelli ovunque. Eppure c’è un settore in cui l’Esecutivo sembra avere idee chiarissime: il riarmo.
I numeri sono nero su bianco nel Documento di finanza pubblica:
+0,15% di PIL nel 2026
+0,15% nel 2027
+0,2% nel 2028
Tradotto: 23 miliardi di euro in più di spesa militare nel triennio rispetto allo scenario base. Una crescita enorme, strutturale, che rischia di drenare risorse decisive da sanità, scuola e welfare.
Giorgetti ha parlato di possibili coperture tramite BTP o ricorrendo al fondo europeo SAFE, sfruttando clausole che non inciderebbero formalmente sul deficit. Ma oggi il Governo non ha ancora detto con quali risorse concrete intende pagare questo riarmo.
Ed è qui che nasce il punto politico vero: temiamo che, nelle prossime settimane, l’Esecutivo possa presentarsi in Parlamento chiedendo uno scostamento di bilancio, scaricando l’ennesimo conto su un debito pubblico già fuori controllo a causa della crescita letteralmente azzerata da questo esecutivo.
Per questo abbiamo chiesto ufficialmente: il Governo intende dire con chiarezza come finanzierà l’aumento della spesa militare? Ed esclude sì o no il ricorso a nuovo debito? Sono domande fondamentali considerando che lo scenario di crescita del PIL è di fatto stagnante e che senza PNRR saremmo già in recessione.
Questo omertoso silenzio, su 23 miliardi strutturali spesi in armi, non è più accettabile”.
Lo scrive sui social il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli.
