Di Luca Franceschi
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Il senatore aquilano di Fratelli d’Italia Guido Liris critica duramente le dichiarazioni della senatrice Ilaria Cucchi sulla tragedia che ha colpito la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila. Secondo Liris, risulta gravissimo che una senatrice della Repubblica si permetta di pronunciare accuse diffamatorie nei confronti della Guardia di Finanza dell’Aquila senza conoscere i fatti e mentre la magistratura sta ancora svolgendo le proprie indagini. Liris definisce il comportamento della collega come irresponsabile e indegno di chi rappresenta le istituzioni dello Stato, sottolineando che chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere della prudenza, del rispetto e della verità, non quello di alimentare processi mediatici e speculare su una tragedia umana.
Liris interviene sottolineando il suo doppio ruolo, sia come Senatore della Repubblica che come rappresentante della comunità aquilana che conosce profondamente il valore della Guardia di Finanza e della sua Scuola. Per questo motivo considera inaccettabile infangare un’istituzione dello Stato senza alcun elemento accertato e senza il minimo rispetto per le persone coinvolte. Il senatore sostiene che in momenti simili servono equilibrio, senso delle istituzioni e rispetto per il lavoro della magistratura, non slogan ideologici o sentenze pronunciate davanti ai microfoni.
Liris contesta specificamente la definizione della Scuola dell’Aquila come “scuola degli orrori”, sottolineando che tale etichetta viene utilizzata mentre sono ancora in corso le indagini della magistratura e senza conoscere i fatti. Secondo il senatore, pronunciare una sentenza preventiva di questo tipo non rende giustizia né alla ricerca della verità né al rispetto dovuto alle persone coinvolte. Liris ribadisce che in uno Stato di diritto non si costruiscono processi sui social network né si emettono condanne sulla base di suggestioni o pregiudizi, spesso di natura ideologica.
Il senatore evidenzia che la magistratura sta svolgendo il proprio lavoro con il massimo rigore e avrà il compito di accertare ogni responsabilità qualora ve ne siano. Fino a quel momento, chi ricopre incarichi istituzionali dovrebbe avere il senso della misura, evitare strumentalizzazioni e contribuire ad abbassare i toni anziché alimentare tensioni o ricercare visibilità su una tragedia umana.
Liris ricorda che la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila rappresenta da decenni un’eccellenza nazionale nella formazione degli appartenenti al Corpo. Si tratta di un’istituzione profondamente radicata nella città, che ha costruito negli anni un rapporto di straordinaria vicinanza con la comunità aquilana e abruzzese. Liris sottolinea come la Scuola ha dimostrato questo legame in maniera esemplare anche dopo il terremoto del 2009, quando fu un imprescindibile riferimento istituzionale e logistico per la gestione dell’emergenza. In quel frangente, le donne e gli uomini della Guardia di Finanza furono tra i protagonisti del soccorso, dell’assistenza e della rinascita della comunità locale. Per questi motivi, secondo Liris, la Scuola merita rispetto e non accuse indiscriminate che rischiano di colpire migliaia di servitori dello Stato che ogni giorno operano con disciplina, onore e spirito di servizio.
Infine, Liris rinnova il più sincero sentimento di cordoglio alla famiglia di Aurora Valentini, alla quale va tutta la più forte vicinanza in un dolore che nessuna parola potrà alleviare. Esprime inoltre la piena solidarietà alla Guardia di Finanza, ai suoi allievi, ai docenti, ai comandanti e a tutto il personale della Scuola dell’Aquila, profondamente colpiti da questa tragedia. Il senatore conclude affermando che il momento presente richiede rispetto, verità e silenzio, mentre le responsabilità, se ce ne saranno, dovranno essere accertate nelle sedi competenti. Tutto il resto, secondo Liris, appartiene soltanto alla peggiore forma di sciacallaggio politico.
