(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ieri, all’Università di Genova, durante un convegno organizzato dalle Camere penali della Liguria in vista del referendum, abbiamo assistito a un intervento surreale e inaccettabile da parte di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministero della Giustizia.
Attaccare una trasmissione del servizio pubblico come Report, accusandola di fare un’inchiesta “ad orologeria” sul caso ECM per influenzare il referendum, significa superare una linea rossa.
Ancora di più se a farlo è una dirigente apicale del Ministero, per di più indagata per falsa testimonianza, che pretende di impartire lezioni di giornalismo dall’alto del proprio ruolo istituzionale.
Non spetta a lei giudicare tempi, metodi e finalità del lavoro giornalistico.
Non spetta a un capo di gabinetto delegittimare un’inchiesta insinuando complotti.
Se proprio ha voglia di parlare, lo faccia nelle sedi dovute.
Risponda al Parlamento.
Risponda sul caso Almasri.
E soprattutto attenda con prudenza e rispetto gli esiti dell’indagine che la riguarda.
Dare lezioni di giornalismo, quando non se ne conoscono le regole fondamentali, è l’ennesima dimostrazione di un’arroganza che, assieme alle ombre che la riguardano, rendono Giusi Bartolozzi incompatibile con il ruolo che ricopre”.
Così il senatore M5S Luca Pirondini.
