(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Rai hanno sollevato forti critiche nei confronti della gestione dell’informazione del servizio pubblico radiotelevisivo.
“Oggi AGCOM è stata costretta a ricordare alla Rai una regola che dovrebbe essere scolpita nella pietra del servizio pubblico: l’informazione non è il megafono del governo”, hanno dichiarato i rappresentanti pentastellati.
“I monitoraggi delle ultime settimane certificano ciò che i telespettatori vedono ogni sera: nei telegiornali la presenza del governo è diventata invasiva e fuori misura”, proseguono nella nota.
“Il fatto stesso che AGCOM abbia dovuto intervenire è già di per sé una fotografia impietosa dello stato del servizio pubblico”, sottolineano gli esponenti M5S.
La richiesta è quella di un cambio di rotta immediato: “La Rai smetta subito di comportarsi come una succursale della comunicazione di Palazzo Chigi, si adegui senza indugi alle indicazioni di AGCOM e ristabilisca un minimo di pluralismo nei telegiornali”.
Il comunicato si conclude con un richiamo diretto: “Il servizio pubblico appartiene ai cittadini che pagano il canone, TeleMeloni lo tenga a mente”.
