(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La deputata leghista Simonetta Matone ha confessato pubblicamente che la riforma costituzionale serve a tramortire la magistratura e la Giustizia, rendendole succubi della volontà della politica. Molto bene che l’esponente leghista abbia voluto dirlo ai cittadini italiani, così la campagna referendaria da oggi si baserà sui reali e fino a oggi inconfessabili obiettivi della riforma Meloni-Nordio.
Affermando che le varie folli dichiarazioni del ministro Nordio contengono considerazioni che tutto il centrodestra condivide ma che non si possono dire pubblicamente, Matone conferma che la riforma costituzionale serve a fare ciò che Nordio si è fatto scappare un’infinità di volte: colpire, indebolire e mettere al guinzaglio il potere giudiziario che Nordio considera para-mafioso e da sottoporre a stringente controllo esterno.
La riforma è una vendetta del governo Meloni. Dal 20 febbraio cambia la campagna referendaria e il senso del quesito diventa: volete voi approvare il piano eversivo del governo Meloni che punta a sbarazzarsi del potere giudiziario pensando che chi governa possa pretendere i pieni poteri?”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.
