Di Luca Franceschi
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La senatrice Mariolina Castellone ha lanciato un appello per il voto contrario al referendum sulla riforma della giustizia, definendola un intervento che non affronta i veri problemi del sistema giudiziario ma persegue l’obiettivo di sottomettere la magistratura al controllo politico.
L’intervento è avvenuto durante l’evento conclusivo della campagna referendaria svoltosi a Giugliano in Campania, dove la parlamentare ha espresso grande soddisfazione per aver potuto chiudere la mobilitazione nella propria città insieme al Procuratore Raffaele Cantone.
Durante l’incontro sono state evidenziate le numerose criticità della riforma, con particolare riferimento al progetto Nordio che, secondo l’analisi presentata, rischia di compromettere l’indipendenza dei pubblici ministeri sottoponendoli di fatto al controllo della politica, senza garantire l’imparzialità necessaria nell’esercizio delle funzioni giudiziarie.
La senatrice ha inoltre denunciato come questo ennesimo intervento legislativo finisca per favorire i soggetti più forti a discapito delle fasce più vulnerabili della popolazione, specialmente quando sono in gioco interessi di natura politica.
Nel corso della campagna referendaria, Castellone ha avuto modo di confrontarsi direttamente con centinaia di cittadini, raccogliendo le loro preoccupazioni concrete che riguardano principalmente la mancanza di opportunità lavorative, l’inadeguatezza dei salari e l’assenza di prospettive per le nuove generazioni, problematiche particolarmente acute nelle regioni meridionali.
Secondo la parlamentare, il Governo presieduto da Giorgia Meloni ha deliberatamente scelto di non affrontare queste urgenze sociali ed economiche, preferendo concentrare energie e risorse pubbliche su una riforma caratterizzata da un approccio ideologico e punitivo.
Per questi motivi, Castellone ha rivolto un appello finale agli elettori affinché si rechino alle urne durante le giornate di domenica e lunedì, impegnandosi anche a convincere gli indecisi dell’importanza della consultazione.
Il voto contrario rappresenta, secondo la senatrice, un atto di difesa dei principi costituzionali, della libertà e della democrazia, quegli stessi valori fondamentali per i quali molti italiani hanno dato la propria vita nel corso della storia nazionale.
