Di Luca Franceschi
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Il senatore Gianni Rosa di Fratelli d’Italia interviene in Aula per illustrare le motivazioni sottese al provvedimento sottoposto al voto dell’assemblea. Il provvedimento in questione estende da dodici a ventidue mesi il termine entro il quale l’esecutivo potrà completare la riscrittura organica e complessiva del Codice della Strada. La modifica amplia inoltre la portata della delega stessa, permettendo al Governo di esercitarla non solamente attraverso interventi puntuali di modificazione del testo attualmente vigente, ma anche mediante la redazione di un nuovo Codice complessivamente rinnovato.
Rosa tiene a sottolineare un aspetto rilevante della discussione: il voto odierno non riguarda il merito della riforma del Codice della Strada, su questo argomento la decisione è già stata assunta in precedenza. Il testo approvato in quella circostanza ha introdotto misure di rigore senza precedenti nel panorama normativo italiano. Oggi il Parlamento è invece chiamato a pronunciarsi su una questione diversa: se concedere all’esecutivo il tempo necessario al fine di completare la riscrittura organica e complessiva del Codice stesso.
Secondo il senatore, richiedere un lasso di tempo maggiore per riscrivere un Codice dalla complessità così rilevante non può in alcun modo considerarsi un fallimento. Al contrario, rappresenta la dimostrazione di come questo Governo non tema di riconsiderare le proprie posizioni qualora ciò significhi garantire ai cittadini italiani un testo efficace e di qualità superiore. Rosa afferma che Fratelli d’Italia ha scritto le regole e le sta completando con serietà e dedizione.
Il senatore rivolge quindi una critica implicita agli esecutivi precedenti, sottolineando come altri abbiano governato per decenni senza mai affrontare organicamente tutti i problemi che affliggono gli italiani. Fratelli d’Italia, prosegue Rosa, ritiene fermamente che la sicurezza stradale meriti un’attenzione genuina e seria, non semplici promesse retoriche. La priorità rimane quella di dedicare il tempo necessario per fare bene, piuttosto che affrettarsi per dare l’apparenza di celerità. Le norme devono essere scritte con cura e attenzione, non annunciate frettolosamente per effetti comunicativi.
