Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso ha sollevato forti critiche riguardo a un evento sul referendum costituzionale che si è tenuto presso Castel Capuano a Napoli, coinvolgendo studenti di alcuni licei cittadini.
Secondo quanto denunciato dal parlamentare pentastellato, l’incontro si sarebbe trasformato in un’iniziativa di propaganda a favore del Sì senza garantire il necessario contraddittorio, a soli dieci giorni dalla consultazione elettorale. All’evento hanno preso parte il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e altri esponenti della maggioranza di governo.
La situazione ha generato malcontento tra i partecipanti, tanto che molti studenti e docenti hanno abbandonato l’incontro in segno di protesta per la mancanza di un dibattito equilibrato tra le diverse posizioni sul referendum.
Caso ha evidenziato quella che definisce “un’evidente ipocrisia politica” da parte del governo, ricordando le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Valditara. Il ministro aveva infatti stabilito chiaramente che nelle scuole non possono essere organizzati eventi a favore del Sì o del No senza la presenza della controparte, sottolineando l’inaccettabilità di fare propaganda o indottrinamento negli istituti scolastici.
Il deputato M5S ha sottolineato che queste regole devono valere per tutti, inclusi la maggioranza e il governo, non solo per gli altri soggetti politici. Ha ribadito il principio secondo cui la scuola non può trasformarsi nel luogo della propaganda politica mascherata da formazione civica.
Caso ha concluso la sua denuncia chiedendo al governo di fare chiarezza immediata su diversi aspetti della vicenda: chi abbia promosso questa iniziativa, con quali criteri siano stati coinvolti gli istituti scolastici e per quale motivo non sia stato garantito il necessario contraddittorio durante l’evento napoletano.
