Di Luca Franceschi
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Maddalena Morgante, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile Nazionale Famiglia e valori non negoziabili del partito, interviene criticamente sull’approvazione della legge regionale riguardante il suicidio assistito in Emilia-Romagna. Secondo il parlamentare, il provvedimento rappresenta un’ulteriore imposizione ideologica da parte della sinistra e segna una grave capitolazione della politica su questioni etiche e valoriali fondamentali.
Morgante sottolinea che la missione prioritaria dello Stato deve essere quella di garantire cure e assistenza ai propri cittadini. A suo avviso, la risposta autentica della civiltà di fronte a malattie irreversibili non consiste nell’aprire spazi alla concezione che considera il sofferente come uno scarto della società, bensì nel rafforzare significativamente i servizi di cure palliative e gestione del dolore in modo capillare su tutto il territorio regionale.
Il deputato punta l’attenzione anche sul sostegno alle famiglie e ai caregiver, che ritiene vengono frequentemente abbandonati a fronteggiare situazioni di eccezionale difficoltà senza adeguato supporto. Morgante rimarca l’importanza di contrastare la logica secondo cui persone malate o disabili possano essere etichettate come un peso per la società.
Fratelli d’Italia si impegna a continuare la propria battaglia, sia all’interno che all’esterno delle sedi istituzionali, per tutelare l’integralità della vita umana, dal concepimento sino al suo termine naturale. Il messaggio conclusivo del deputato è netto: la vita non deve essere scartata, ma sempre e comunque difesa.
