(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Durante la mia missione al Parlamento Europeo ho ribadito una visione chiara: l’Italia è a Bruxelles con le sue proposte in tema di lavoro e welfare per guidare il cambiamento grazie a soluzioni concrete. Un punto fermo è il superamento dell’assistenzialismo statico e passivo.
Anche per rispondere alla sfida demografica, il welfare deve diventare uno strumento attivo, in grado di investire sulla formazione e sulla riqualificazione per rendere i lavoratori pronti a un mercato in costante evoluzione.
La digitalizzazione sia finalizzata a diventare un alleato, e non un ostacolo, sul fronte della semplificazione delle procedure per rendere agile il rapporto con la pubblica amministrazione, eliminando le catene burocratiche per chi produce.
Ho poi posto un accento deciso sulla difesa dei nostri giovani. Se siamo favorevoli a tirocini di qualità, non accettiamo un’impostazione europea che snaturi il modello italiano: difendere la nostra autonomia formativa significa proteggere la libertà delle nuove generazioni.
Infine, l’Intelligenza Artificiale: l’innovazione deve restare al servizio della persona. Salute e dignità del lavoratore sono al centro; l’IA deve essere uno strumento etico, governato dall’uomo, per potenziare il lavoro e non per renderlo precario.
Torno a Roma determinata a far sì che l’Europa sia nuovamente una terra ricca di opportunità reali, dove il lavoro rappresenti il vero motore della crescita”.
Così in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini, componente della Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato della Repubblica.
