Di Luca Franceschi
///
Roma, 25 lug. – “Le ricostruzioni giornalistiche in merito alle parole di Sigfrido Ranucci dipingono un quadro sconcertante che non può passare inosservato. Gettare il sospetto che all’interno della Rai operino logge massoniche o organizzazioni criminali significa sferrare un attacco frontale alla credibilità della prima azienda culturale del Paese. Chi ricopre ruoli di responsabilità nel servizio pubblico e sostiene di essere a conoscenza di dinamiche di questo tipo non può limitarsi a sfoghi informali: ha il preciso dovere di formalizzare le proprie accuse davanti agli organi inquirenti. In assenza di riscontri e denunce circostanziate, l’Azienda ha l’obbligo di adottare subito i provvedimenti necessari per proteggere il decoro della Rai e il lavoro delle migliaia di professionisti che vi operano quotidianamente”. Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, componente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
