Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Agostino Santillo è intervenuto in aula per sollecitare un’informativa urgente della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla vicenda che coinvolge il Ponte sullo Stretto di Messina. La richiesta arriva all’indomani dell’inchiesta avviata dalla Procura di Roma, che vede indagati per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio.
Il parlamentare pentastellato ha definito la situazione “gravissima”, sottolineando come si tratti di un’opera dal costo di 13,5 miliardi di euro. Secondo Santillo, questa cifra dovrebbe essere impiegata per interventi ben diversi, come il potenziamento delle infrastrutture nel Mezzogiorno e nelle altre regioni italiane.
Alle indagini della magistratura si aggiungono i rilievi formulati dalla Corte dei Conti. Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha evidenziato come i vari decreti relativi al Ponte, sommati ad alcune scelte normative generali, abbiano indebolito le difese della pubblica amministrazione. Tra queste misure vengono citate l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e il ridimensionamento del traffico di influenze.
Santillo ha elencato i ministri che dovrebbero essere coinvolti nella questione: Pichetto Fratin per le criticità relative all’impatto ambientale, Salvini per l’ostinazione su un’opera considerata inutile, Giorgetti per chiarire la copertura finanziaria e Nordio per i rilievi sul fronte giudiziario.
Il deputado ha poi rivolto dure critiche al ministro delle Infrastrutture, paragonandolo a un bambino che gioca a pallone e non vuole darlo a nessuno, continuando a rompere i vetri. La conclusione è stata netta: “Basta con i capricci, Meloni risponda”.
