Di Luca Franceschi
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La senatrice siciliana Ketty Damante, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Madama, ha espresso forti critiche riguardo alle dichiarazioni del sottosegretario leghista Morelli sul ponte sullo Stretto di Messina.
Secondo quanto affermato dal rappresentante della Lega, non sarebbe necessario indire una nuova gara d’appalto per la realizzazione dell’infrastruttura. Morelli ha inoltre anticipato che la nuova delibera del Cipess potrebbe arrivare già nel mese di giugno, dopo quella che ha definito una “trattativa con Bruxelles”.
La parlamentare pentastellata ha sottolineato il paradosso della situazione: da un lato il governo guidato da Meloni e Salvini continua ad avere un atteggiamento conflittuale nei confronti dell’Unione Europea, dall’altro si aspetta che Bruxelles approvi il progetto del ponte ignorando le normative europee in materia di appalti e la direttiva ambientale.
Damante ha evidenziato come la lezione impartita mesi fa dalla Corte dei Conti non abbia prodotto alcun effetto sul leader della Lega. Secondo l’esponente del M5S, emerge il sospetto che Salvini punti deliberatamente a farsi bocciare la nuova delibera, consapevole ormai che il progetto sia destinato al fallimento. In questo modo, avrebbe un capro espiatorio su cui scaricare le responsabilità del proprio insuccesso.
Nel frattempo, ha denunciato la senatrice, in Sicilia e in Calabria le opere stradali e ferroviarie attese da decenni rimangono bloccate. La parlamentare ha concluso con un auspicio: quando la cosiddetta bolla di demagogia del governo si sgonfierà, forse il Sud potrà finalmente tornare a rifiatare.
