(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La documentazione che emerge dalla delibera n. 22/SEZAUT/2025/FRG della Sezione autonomie della Corte dei conti, che ha analizzato lo stato d’attuazione del PNRR, ha dell’incredibile.
Sulla base dei dati presenti nella piattaforma ReGiS e dei risultati dei controlli effettuati dalle sezioni regionali della Corte, l’area meridionale risulta quella maggiormente interessata dai tagli del PNRR, con un importo pari a 1,28 miliardi di euro, corrispondente al 28,4% del totale.
Inoltre, l’area delle Isole registra definanziamenti pari a 753,5 mln (16,6%). Pertanto, aggregando i dati del Sud e delle isole, questa macroarea registra una sforbiciata complessiva di oltre 2 miliardi di euro.
Secondo il report della Corte dei Conti, questi “maggiori definanziamenti registrati nell’area Sud, pur a fronte della quota prioritaria di risorse assegnate dal PNRR, sono riconducibili principalmente alla maggiore complessità tecnica e procedurale degli interventi previsti in tale area”.
Giova ricordare, a tal proposito, che le graduatorie del decreto coesione – grazie a cui il Mezzogiorno avrebbe potuto contare su centinaia di tecnici in più – sono ancora congelate, il che certifica la piena volontà del governo nel penalizzare il Sud.
Pertanto, l’auspicio è che il Governo riferisca -motivando- quanto prima in Aula. Lo comunica la senatrice M5S Vincenza Aloisio.
